
Versi in sol d’amore – dalla B alla C
2016 – Ed. Il mio Libro.com
Una storia d’amore in poesia….

In principio fu Erasmo…
2011 – Ed. Il mio Libro.com
Quando i ricordi diventano una trama è segno che debbano diventare una storia da raccontare.

In attesa sotto ai girasoli
2011 – Ed. Albatros – Viterbo
In attesa
… E cullo l’illusione nell’attesa…
illusione che gorgoglia e mi allunga un palmo la vita,
senza nulla chiedere
se non di poter
desiderare…

Le pagine del poeta 2005 – Giuseppe Ungaretti
2005 – Ed. Pagine- Roma
La Scintilla
Potrei aspettare l’alba
della vita
con la stessa pazienza
che ho con l’elettricità.
Aspetto la scintilla
del petardo mortale,
immoto nella dimenticanza,
ordigno nell’ingenuità.
La scintilla squarcia
un infinitesimo di cosmo,
tanto quanto è la mia pace.
La scintilla infonde
languori, scalda le viscere morbide
e ti lascia
nel sonno spossato
dell’inconscio.

Agenda della poesia 2004
2004 – Ed. Ibiskos – Empoli
Un giorno
Un giorno, frammento di universo,
ho colto un alito di vento.
Nel tempo, pentagramma scritto all’infinito,
ho serbato quell’alito nel palmo della mano.
Ogni attimo, battito di ciglia,
apro un poco il palmo e ne respiro l’idea.
E vedo quel giorno coi suoi germogli verdi
e il tempo passato con le sue note confuse
e sento il mio attimo, dentro di me,
come una promessa di eternità

In punta di penna
2004 – Ed. Pagine- Roma
Spesso
Spesso i miei occhi non hanno fondo.
Dietro l’orbita suona una canzone,
gli uccelli fanno il nido, il fiume scorre.
Anche tu ci passasti attraverso.
E, scherzo, ci lasciasti radice.
Ballò la tua immagine con il mio pensiero,
baciò la mia idea la scia quando passasti.
Io ti ho guardato e tu mi hai visto.

SETTEMBRE
2002 – Ed. IT – Brescia
Con parsimonia
Giro con parsimonia fra le mie cinque dita,
cinque pilastri minimi,
cinque stelle cadenti.
Il pensiero serpente,
diafano,
fra le curve si avviluppa e ricade.
Non ho contato che gomma,
universale rimbalzo,
cosmicità di tornare a sé
e tirarsi di nuovo all’infinito

SABBA 2000
2000 – Ed. APE- Terni
Basterebbe
Basterebbe un raggio di luna
che cadesse di traverso
una svista
un sussulto
un pianto.
Basterebbe una mano bianca
che lenisse una scottatura
una spiaggia solitaria
un sasso levigato
un fiore muto.
Basterebbe un dubbio
a volte
per sentirsi di nuovo carne viva.

La rosa dei poeti
1996 – Ed. Centro Incontri – Milano
La strada
Passi incerti sulla strada
della nuova dimensione.
Passi accurati sulla strada
del nuovo stile.
Mondi disegnati col gesso
sulla strada dove giocano bambini.
Cambiano le stagioni
sulla strada dove cadono le foglie.
Pioggia di denaro
sulla strada del successo.
Fiumi di disprezzo
sulla strada della perdizione.
Cappuccetti rossi e famelici lupi
sulla strada del bosco.
Vita, corse e cadute
sulla strada…
Esisterà mai una strada
che sia solo una strada
che porti in qualche posto
così
semplicemente?

Ti voglio raccontare
1996 – Ed. Keltia- Aosta
La Santèla
A Mompià ghè na santèla che per mà de Scaramela,
co la mòlta e la casòla, n bèl dè la risaltò föra.
Forse sensa tanta deusiù ma co’ na gran pasiù,
el gà fat na roba bela degna de considerasiù.
Ghè la Madona col Pipì, bianc e ros com’en pumilì.
Ghè poc fiur en verità ma la zent, sa sperarà
che ‘n bel dè ga penserà.
Catiga töte le sò magagne catiga föra le sò belese,
catiga ‘nsoma chel che ulif la sarà semper l’orgoglio
de chei del “Curtif”.
Se ‘n bel dè pasì de là scurdì mia de ‘ndala ardà.
Co na prece e ‘n penser bù ogni dè ‘l sarà ‘n turù

Lo sciame dei sogni – Premio San Valentino
1996 – Ed. APE- Terni
Triste
Sei triste come un libro polveroso
su uno scaffale dimenticato.
Sei triste come la valigia rattoppata
di un emigrante.
Sei triste come un bicchiere vuoto
dopo ogni festa.
Sei triste come una candela sciolta
in una chiesa sconsacrata.
Sei triste come un fiore senza radici
abbandonato su un tavolino.
Sei triste come un bucato
di sei giorni.
Sei triste come un gelato sciolto
fra le mani di un bimbo distratto.
Sei triste come un esame andato male.
Sei triste come un confetto amaro.
Sei triste come me quando
ti vedo triste.

Il vento e la rosa
1996 – Ed. APE- Terni
Piccole inutili cose
Piccole inutili cose
crisalidi mute
sopra la tela del giorno
cercano destino.
Passi lenti sincopati
di ritmo scontato
vegliano la via del senno
e scappano carponi.
Si accartoccia il fuso
sotto la lana cruda
e cambia di posto
il braccio lungo del quadrante.
Siede, col dito d’inchiostro vivo
sulla tempia,
chi della parola ha fatto fede
e a fede persa
cerca le sue parole sconsolato.

Cara famiglia
1995 – Ed. Keltia- Aosta
La Trama
Con le mani
tranquille e stanche
mia madre rammenda, nell’ombra
di un pomeriggio umido,
prima di cena.
Disegna col filo la trama
di una sapienza antica,
che le sue mani
gentilmente rendono
alla presente stagione.
Mia madre tesse per me
una briciola di presente
che il suo cuore silenzioso
serba da sempre.
E con la mano sempre intenta
a ciò di cui ho bisogno
cura la mia vita
come un arazzo antico nel silenzio
e come una felice bandiera,
nel gioioso vento delle sue parole,
quando mi parla…

I poeti 1991
1991 – Ed. Centro Incontri – Milano
L’eccelso pentito
Palpita immane l’ansia del ricordo
quasi un mendicante
la sua gioventù va mendicando.
Scuote la brezza un umile arborello
e di lacrime dolci
la fata rugiada
tesse il suo velo.
Piovimi addosso
ansia di vivere
che tormenti l’uomo
e la natura.
Frustami e infierisci
nelle mie carni
rendimi sensibile
al tempo
al calore
al suono.
Fammi piangere
o gioire come vuoi
ma rendimi almeno per un attimo
creatura mortale
chè quei fiori malati
di Charles scorrere lirici sento
dentro
nel fordo
nel cuore…
